Pantaloni strappati. È colpa del lavaggio a secco?

Il pantalone blu in 100% lana vergine 100’S si è lacerato in corrispondenza del sedere.

Il filato utilizzato per la realizzazione del tessuto è molto fine e comunque resistente. Al fine di ottenere lacerazioni come quelle evidenziate dopo il lavaggio a secco è necessario che nel pantalone siano presenti delle micro lacerazioni del filato del tessuto dovute ad uno sfregamento eccessivo del piedino della macchina da cucire sul tessuto. Si osserva, infatti, come la cucitura sia intatta e come la lacerazione sia partita dal basso verso la gamba e quindi parallela alla cucitura stessa.

In generale il lavaggio a secco e le tensioni interne sui materiali che possono esercitarsi durante il lavaggio a secco sono modeste. Tali tensioni potrebbero però essere sufficienti a mettere in evidenza micro lacerazioni che danno poi luogo alle rotture come evidenziato. Abbiamo, infatti, un solo punto di rottura rispetto a quelli attesi da un lavaggio errato che avrebbe generato molte più rotture e in posizioni diverse.

Non riteniamo che la responsabilità possa essere attribuita al lavaggio a secco eseguito come indicato dall’etichetta di manutenzione. La responsabilità deve essere ricercata nelle condizioni di uso e indosso e in subordine nelle condizioni di confezione che riteniamo siano comunque all’origine della difettosità mostrata dal capo.